Lo standard del Chihuahua



Standard

FCI-Standard N° 218/21.10.2009/GB

 

ORIGINE: Messico

 

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia

 

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 9 Cani da Compagnia – Sezione 6 Chihuahua – Senza prova di lavoro.

 

BREVE CENNO STORICO: il Chihuahua è considerato il più piccolo cane di razza esistente al mondo e porta il nome dello stato più grande della Repubblica del Messico (Chihuahua). Si pensa che un tempo questo cane vivesse libero in questa regione e che sia stato catturato e addomesticato dagli indigeni all’epoca della civilizzazione tolteca. Alcune rappresentazioni di un cane nano chiamato “Techichi” che viveva nella regione di Tula, sono presenti nella decorazione di elementi architettonici di questa città; queste statue assomigliano molto da vicino ai Chihuahua del giorno d’oggi.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del tronco supera leggermente l’altezza al garrese. Per quanto possibile è ricercato un tronco quasi quadrato, specialmente nei maschi. Nelle femmine, per la loro funzione di riproduzione, il tronco leggermente più lungo è accettato.

 

REGIONE CRANIALE: Cranio: Bene arrotondato, a mela (una caratteristica della razza) preferibilmente senza fontanella, tollerata se piccola. Stop: Ben accentuato, profondo e largo. Fronte bombata al di sopra del muso.

 

REGIONE FACCIALE: Tartufo: Ammessi tutti i colori. Moderatamente corto, rivolto leggermente verso l’alto. Muso: Corto, dritto visto di profilo, largo alla base, va assottigliandosi verso la punta. Labbra: Asciutte e molto aderenti. Guance: Poco sviluppate, molto nitide. Mascelle/Denti: Chiusura a forbice o a tenaglia. L’enognatismo, il prognatismo, come tutte le altre anomalie della mascella superiore od inferiore, devono essere rigorosamente penalizzate. Occhi: Larghi, di forma arrotondata, molto espressivi, non protuberanti, perfettamente scuri. Gli occhi chiari sono ammessi ma non desiderati. Orecchie: Grandi, erette, molto aperte, larghe alla base, si restringono gradualmente, arrotondandosi leggermente verso la punta. A riposo inclinate lateralmente, formano un angolo di 45°.

 

COLLO: Linea superiore leggermente arcuata. Lunghezza: Di media lunghezza Forma: Più spesso nei maschi che nelle femmine. Pelle: Assenza di giogaia. Nella varietà a pelo lungo, la presenza di gorgiera con pelo lungo è altamente desiderata.

 

TRONCO: Compatto e ben costruito. Linea superiore: Diritta. Garrese: Poco evidenziato. Dorso: Corto e solido. Rene: Forte, muscoloso. Groppa: Ampia e forte; quasi piatta o leggermente inclinata. Torace: Gabbia toracica larga e profonda, costole ben elastiche. Visto dal davanti, spazioso ma non esageratamente. Visto di profilo, scende sino ai gomiti. Non a forma di botte. Linea inferiore: Costituita da un netto ventre retratto. Un ventre rilassato è ammesso ma non desiderato.

 

CODA: Inserita in alto, in apparenza piatta, di moderata lunghezza; larga alla base, si assottiglia gradualmente verso la punta. Il portamento della coda è un’importante caratteristica della razza: quando il cane è in movimento la coda è portata alta, ricurva o a semicerchio, con l’estremità verso il rene, che dà armonia al corpo, non dovrebbe mai essere portata tra le zampe posteriori, nè arricciata sul dorso. Il pelo della coda dipende dalla varietà ed è in armonia con il tipo del pelo del corpo. Nella varietà a pelo lungo, il pelo della coda forma un pennacchio. La coda è pendente a riposo e forma un leggero uncino.

 

COMPORTAMENTO/CARATTERE: Rapido, vigile, vivace e molto coraggioso.

 

ARTI ANTERIORI: Zampe anteriori dritte; viste di fronte formano una linea dritta con i gomiti; Viste di profilo, sono perpendicolari. Spalle: Asciutte e moderatamente muscolose. Buona angolazione tra la scapola e l’omero. Gomiti: Solidi ed attaccati al corpo per garantire un movimento sciolto. Metacarpi : Leggermente inclinati, forti e flessibili.

 

ARTI POSTERIORI: Zampe posteriori ben muscolose, con ossa lunghe, in appiombo e parallele l’una all’altra, con buona angolazione dell’anca ed articolazioni del ginocchio, in armonia con l’ angolazione del posteriore. Garretti: Corti, di buono sviluppo ai tendini di Achille; visti da dietro ben separati, diritti e perpendicolari.

 

ZAMPE: Molto piccole ed ovali con dita ben separate, ma non aperte (nè piede da lepre, nè piede da gatto). Unghie ben arcuate e di media lunghezza. Cuscinetti ben sviluppati e molto elastici. Gli speroni devono essere rimossi, ad eccezione di quei Paesi dove la legge lo proibisce.

 

PORTAMENTO/MOVIMENTO: Passo lungo, elastico, energico e sostenuto, con buon allungo e spinta. Visto da dietro, il posteriore dovrebbe muovere parallelo, così che, le orme dei piedi del posteriore, coprano quelle dei piedi anteriori. Con l’aumento della velocità, gli arti evidenziano una tendenza a convergere verso il centro del punto di gravità (unica orma). Il movimento è lungo ed elastico, senza visibile sforzo, la testa è in alto ed il dorso fermo.

 

MANTELLO e PELO: In questa razza sono due le varietà di pelo.

 

PELO CORTO: Il pelo è corto, fitto su tutto il corpo. Se presente sotto pelo, il pelo è piuttosto lungo; è permesso pelo rado sulla gola e sul ventre; così come è tollerato leggermente più lungo sul collo e coda e più corto sulla fronte ed orecchie. Il pelo è lucente e la sua tessitura è soffice. Cani senza pelo non sono tollerati.

 

PELO LUNGO: Il pelo dovrebbe essere sottile e setoso, liscio o leggermente ondulato. Non è desiderato sotto pelo troppo fitto. Il pelo è più lungo con frange sulle orecchie, collo, dietro gli arti anteriori e posteriori, sui piedi e sulla coda. Soggetti con pelo molto ondulato non possono essere accettati.

 

COLORE: Sono ammessi tutti i colori, in tutte le possibili sfumature e combinazioni.

 

PESO: In questa razza è soltanto preso il peso in considerazione e non l’altezza. Peso: Peso ideale: Tra 1,5 e 3,5 kg. Per quanto, soggetti tra 500 gr e 1,5 kg sono accettati. Soggetti oltre i 3 kg saranno squalificati.

 

DIFETTI: Ogni deviazione dai punti precedenti dovrebbe essere considerata un difetto e la gravità della considerazione dello stesso difetto dovrebbe essere proporzionata al suo grado. - Mancanza di denti. - “Doppi denti” (persistenza di denti temporanei). - Deformazioni mascelle. - Orecchie appuntite. - Collo corto. - Tronco lungo. - Dorso ricurvo od insellato (Lordosi o Cifosi). - Groppa scoscesa. - Torace stretto, costole piatte. - Coda: Non corretta inserzione, corta o storta. - Arti corti. - Gomiti aperti. - Troppo chiuso il posteriore.

 

DIFETTI GRAVI: - Cranio stretto. - Occhi piccoli, infossati o protuberanti. - Muso lungo. - Prognatismo o enognatismo. - Lussazione della rotula.

 

DIFETTI ELIMINATORI: - Aggressivo od eccessivamente timido. - Soggetti di tipo cervo (soggetti con atipica o estrema struttura stilizzata: testa raffinata, collo lungo, corpo sottile, arti lunghi). - Soggetti con grande fontanella. - Orecchie non erette o corte. - Eccessiva lunghezza del tronco. - Assenza di coda. - Nella varietà a pelo lungo: Soggetti con pelo molto lungo, sottile e ondulato. - Nella varietà a pelo corto: Calvizia (alopecia). - Peso superiore a 3 kg. Ogni soggetto che mostra chiaramente anomalie fisiche o comportamentali dovrà essere squalificato.

 

 

N.B. : I maschi dovranno avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto Immagini tratte da chihuahua friends


I COLORI DEL CHIHUAHUA

 

Come in molte altre razze,

il chihuahua offre una vasta gamma di colori e sfumature

del proprio mantello, lungo o corto che sia.

Due sono i colori fondamentali di ogni canide:

il nero e il rosso, tutti gli altri derivano da modificazioni di questi.

 

NERO

l nero nel chihuahua è un colore complicato. Nelle altre razze il nero o il nero focato, accoppiati tra loro, producono solo soggetti neri, nero focati o al limite, blue o cioccolato, che non sono altro che diluzioni del nero. Il più delle volte sarà così anche per il chihuahua, ma, in alcuni casi, è stato osservato che due soggetti neri hanno prodotto uno o più cuccioli rossi o crema, manifestando così la capacità del nero di essere portatore di altri colori.

ROSSO

Definiremo un cane “rosso” quando ha il mantello formato unicamente da peli di questo colore. Nel chihuahua, il rosso può essere omozigote, quindi produrrà solo cuccioli rossi, oppure può essere eterozigote e di conseguenza portatore di tutti gli altri colori presenti nella razza. Un rosso omozigote è dominante sul nero focato. E’ da tenere presente che il rosso è il colore più comune e diffuso nel chihuahua.

SABBIA

Il sabbia è pressoché identico al rosso e si comporta geneticamente nello stesso modo. L’unica differenza tra i due colori sta nella presenza di peli di colore nero mischiati ai peli rossi. Il sabbia può variare di molto, da un wolf sable con una massiccia presenza di peli neri mischiati ai rossi, fino ad un sabbia dorato chiarissimo, che apparentemente non presenta pelo nero. Alcuni esemplari perdono del tutto il nero nella crescita, ma geneticamente sono in grado di riprodurlo. E’ la pigmentazione della pelle, del tartufo e delle rime palpebrali e labiali che generalmente in età adulta ci fa distinguere un crema da un sabbia, mentre non è possibile in età adulta distinguere un rosso da un sabbia che ha perso il nero durante la crescita.

BRINDLE

Il brindle non è molto diffuso, ma è presente nel chihuahua. E’ un gene che crea delle striature nere più o meno estese sui mantelli rossi. Ma può creare anche striature rosse sui mantelli neri, striature blue su mantelli crema e striature crema su mantelli blue. E’ una caratteristica dominante e perciò per ottenere un cucciolo brindle, almeno uno dei due genitori deve essere brindle

MASCHERA NERA

A volte i nostri chihuahua presentano una mascherina nera che può essere limitata al muso o estendersi fino alle orecchie. Essa è prodotta da un gene che ne determina anche intensità e diffusione. La maschera sembra avere caratteristiche dominanti, quindi accoppiando un soggetto con maschera con uno senza, dovremmo ottenere tutti cuccioli con maschera nera più o meno estesa. Essendo un’estensione del pigmento nero di labbra e naso, nei soggetti con maschera la pigmentazione è sempre molto scura, anche in quelli che presentavano la maschera solo nelle prime settimane di vita.

CREMA

Tanto apprezzato dai neofiti, il crema non è altro che una diluizione del rosso. Il gene crema schiarisce il rosso, rendendolo crema, schiarisce anche la pigmentazione della pelle, del tartufo e delle rime palpebrali e labiali, che possono apparire marroni scuro o chiaro, fino al rosa o anche grigiastre: questo, quando nella linea di sangue siano presenti dei blue. Il crema è recessivo rispetto al rosso o al nero; quindi due soggetti crema accoppiati tra loro produrranno solo cuccioli crema.

BIANCO

Per le macchie bianche esiste un gene a parte, che potremmo definire “gene varechina” e che in realtà scolorisce soltanto il colore di base del mantello, con macchie bianche più o meno estese. Bisogna fare attenzione a cani completamente bianchi, in quanto alla depigmentazione totale del mantello possono essere associati problemi di sordità, patologia presente, ad esempio, nelle razze a mantello completamente bianco, come al dogo argentino. Non bisogna confondere il crema chiaro, molto diffuso nel chihuahua, con il bianco totale, contrariamente molto raro e generalmente riconoscibile da una non completa pigmentazione del tartufo e delle rime palpebrali e labiali. Il bianco si somma: se accoppiamo due soggetti a macchie bianche avremo una percentuale di cuccioli con macchie bianche più estese dei loro genitori. Per questo motivo, per evitare i bianchi totali, potenzialmente sordi, sarà bene non esagerare con il bianco quando decidiamo un eventuale accoppiamento.

CIOCCOLATO

Il colore cioccolato è determinato da un gene che schiarisce il pigmento nero rendendolo marrone. Ha effetto su tutti i tipi di pigmento nero, sia dal pelo che dalla pigmentazione di pelle, naso, occhi, rime palpebrali e labiali. Tutto assume un colore marrone più o meno intenso e gli occhi assumono un colore marrone così chiaro da sembrare giallo, a volte con sfumature verdi. Questo gene agisce indistintamente su cani neri o rossi. Se presente sul nero, avremo un cane cioccolato come siamo abituati ad immaginare, tutto marrone, con o senza focature; se invece agisce sul rosso, non modificherà il pigmento rosso ma soltanto ciò che di nero è presente sul cane rosso, quindi occhi, naso, labbra ed eventuali peli neri presenti sul mantello rosso sabbia. Quest’ultimo colore, definito chocolate fawn, non è particolarmente attraente e andrebbero evitati accoppiamenti di cioccolato con rosso. Il cioccolato andrebbe idealmente accoppiato solo con il nero. Teoricamente, due soggetti cioccolato dovrebbero produrre solo cuccioli cioccolato ma, per lo stesso meccanismo del nero, a volte otteniamo cuccioli crema da due cioccolato o cuccioli rossi da un cioccolato ed un nero. La selezione del cioccolato è leggermente indietro rispetto agli altri colori. Negli ultimi anni, diversi seri allevatori si stanno dedicando alla selezione di questo colore e si cominciano a vedere i primi buoni risultati sui ring.

BLUE

Il blue è purtroppo un colore tanto attraente quanto problematico: ad esso può essere ad esempio associato un gene che porta l’alopecia. Ciò non significa che tutti i blue siano glabri, ma solo che alcuni di essi possono esserlo. Non esiste una grande statistica sugli accoppiamenti tra cani blue, in quanto si tende ad evitarli per non correre il rischio di aumentare i cani affetti da alopecia o portatori. Si possono comunque ottenere blue affetti da alopecia da riproduttori di qualsiasi colore: basta che siano portatori di blue affetto da alopecia; quindi, praticamente impossibile evitare totalmente il blue. Si può evitare solo utilizzando linee di sangue che non portino nero, quindi chihuahua che riproducano solo rosso o crema.

BLUE FAWN

E’ un rosso, ma con pigmentazione blue. Ha la particolarità di nascere con uno splendido colore argentato, che purtroppo con l’età cambia in varie sfumature di rosso, distinguendosi dal rosso solo per la pigmentazione blue. Come per il ciocolate fawn, il blue fawn può presentare una maschera blue invece che nera.

LILLAC

Tonalità tra il blu e il viola molto particolare...si manifesta solo dall'incrocio indiretto(ovvero un genitore blu e l'altro portatore di cioccolato, oppure il contrario uno cioccolato e l'altro portatore di blu)di blu e cioccolato. Il blu fawn in realtà è un beige con una leggera sfumatura lungo la linea dorsale e a volte nella coda di blu.

 

MERLE

Il merle è un colore ammesso semplicemente in base al principio secondo cui, nel chihuahua, tutti i colori sono ammessi, ma in realtà sembra che non fosse presente nella razza fino a una ventina di anni fa. Per questo motivo, si tende a pensare che derivi da incroci con altre razze, come lo shetland. I primi merle sono stati allevati in America e sono iniziate a sorgere diverse polemiche tra gli allevatori, in quanto, purtroppo, allevati in maggior parte per speculazione. Basti pensare che un cucciolo merle viene venduto al doppio del prezzo di un cucciolo di un altro colore. Il merle è un colore che va selezionato con attenzione. E’ un dominante, quindi almeno uno dei due genitori deve essere merle: da qui il sospetto di incroci con altre razze; non è una caratteristica recessiva che può rimanere occultata, anche per lungo tempo. Vogliamo anche specificare che il merle va assolutamente accoppiato solo con neri e suoi derivati, ad esempio cioccolato. Purtroppo, recentemente il colore sta andando molto di moda e allevatori senza scrupoli stanno accoppiando chihuahua merle con chihuahua rossi o sabbia senza rendersi conto, per ignoranza, che stanno creando terreno fertile per una propagazione dei difetti genetici associati a questo colore. Questo fenomeno, non facilmente controllabile, ha provocato una raccolta di firme da parte di molti allevatori di tutto il mondo affinché il colore merle venga escluso dallo Standard. All’esposizione mondiale di Stoccolma del 2008, durante un seminario sulla razza tenuto da Francesco Cochetti e da Graham Foote, sono state raccolte e inoltrate al Kennel Club del Messico diverse firme con la proposta di bandire il merle dallo Standard. Il Messico ha accettato la proposta ed ha già richiesto alla F.C.I (Federazione Cinologica Internazionale) di rivedere lo Standard in tal senso. L’esclusione del colore merle sembra quindi imminente

.N.B.: lo Standard ha escluso il merle tra i colori ammessi con modifica in vigore dal 21 Ottobre 2009

 

Il Chihuahua è in assoluto la razza più piccola al mondo: al contrario di quanto si possa pensare, però, il suo fisico è robusto e ben compatto. La testa è di grandi dimensioni, ma sempre in armonia con il corpo. Il cranio a forma di mela, gli occhi ben distanziati, un po' sporgenti e di colori scuro e la fronte spaziosa sono caratteristiche molto apprezzate nei Chihuahua. Le orecchie, poste in basso rispetto alla testa, sono grandi ed erette, ma la punta deve essere arrotondata. Il collo è leggermente arcuato, non particolarmente lungo. Il tronco è ben compatto, con un torace largo e definito e un addome retratto. Le zampe posteriori sono un po' angolate al ginocchio.

La coda è posta in alto, può essere dritta o a semicerchio; quella a maialino è ritenuta un difetto nelle expo. Sono accette tutte le variazioni di colore; lo Standard ha però escluso il "merle" tra i colori ammessi con modifica in vigore dal 21 ottobre 2009: infatti il merle è un gene che modifica il colore di base del mantello del chihuahua, causando la comparsa di chiazze. Il gene merle è costituito da due alleli: M (merle) e m (non merle), dove il merle è dominante sul non merle. Quindi per avere la diluizione merle sul colore di base basta che il gene sia presente su uno dei cromosomi. Ciò vuol dire che se abbiamo un cucciolo merle, sapremo con certezza che almeno uno dei genitori è merle.

Il merle non esiste naturalmente come colore nella razza: la sua recente e ampia diffusione fa pensare quindi che ciò non sia dovuto a una mutazione spontanea, quanto piuttosto ad accoppiamenti di chihuahua con altre razze (per esempio bassotti e spitz). I chihuahua merle quindi non sarebbero di razza pura, ma incroci tra razze diverse: per questo motivo - e per i vari problemi che il gene merle porta con sé - diversi Paesi (come la Germania e l'Inghilterra) hanno vietato la riproduzione dei merle. Negli Stati Uniti sono nati anche diversi movimenti contro la riproduzione dei chihuahua merle, che avanzano petizioni all'American Kennel Club per escludere appunto il merle dai loro registri. Infatti il merle, soprattutto quando si presenta nella forma omozigote, porta con sé gravi patologie quali cecità e sordità.

 

Diversi studi hanno dimostrato che nei merle ritroviamo più spesso mancanza del Tapetum Lucidum (uno strato riflettente posto dietro o all'interno della retina degli occhi che aumenta la capacità visiva in condizioni di bassa luminosità), mancanza del pigmento retinicomicroftalmia, micro cornea, microcora, infezioni all'orecchio medio, sterilità,emofilia. I problemi congeniti che il merle porta con sé possono comparire in qualsiasi momento ed è vivamente sconsigliato far accoppiare due chihuahua merle in quanto: visto che entrambi sono portatori del gene, aumenta ancora di più la probabilità che i cuccioli manifestino delle patologie.

 

 

Dal libro “Il Chihuahua” di Francesco Cochetti, giudice ENCI e allevatore di questa razza con affisso Di San Gimignano.

 

 

Riassunto del capitolo “I mille colori del chihuahua”